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dalla medicina

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19/Dic/2020

Le patologie della Tiroide di interesse chirurgico e gli interventi chirurgici.

Gozzo e noduli tiroidei

Il “gozzo” un aumento di volume della tiroide che può essere uniforme (Gozzo semplice) o presentare uno o più noduli (gozzo uni o multinodulare) .La funzione della Tiroide puo’ essere conservata (gozzo eutiroideo), aumentata (gozzo iperfunzionante) o ridotta.

Fattori ambientali in una determinata area geografica, in particolare riferimento alla carenza di iodio, determina il Gozzo endemico.

In altri casi possono associarsi a patologie tiroidee autoimmuni come Tiroidite di Hashimoto e Morbo di
Basedow Graves.
Il nodulo tiroideo consiste in una neoformazione interna della tiroide il cui riscontro è molto frequente.

Un’esame clinico accurato e l’utilizzo dell’ecografia permette l’identificazione e la caratterizzazione dei noduli tiroidei.

Sono piu’ frequenti nelle donne e con l’avanzare dell’età. In oltre il 90% dei casi si tratta di noduli benigni. Il 5-8% dei noduli tiroidei risultano essere neoplastici e la loro identificazione è importante perché un adeguato trattamento consente una guarigione completa nella maggior parte dei casi.

L’inquadramento diagnostico Visita medica dedicata
• Esami del sangue specifici, comprendenti:
• Ft3, Ft4 TSH, per verificare la funzionalità della tiroide.
• Ab an -TG ed anti-TPO per documentare se è presente una tireopatia autoimmune
• Determinazione Calcitonina, che è una sostanza prodotta dalle cellule C della tiroidee.
• Ecografia tiroidea: permette di stabilire la presenza e caratteristiche come le dimensioni dei noduli, la
struttura (solida o liquida o mista), il grado di vascolarizzazione. Molto per i controlli successivi, per verificare
se i noduli aumentano di dimensioni o cambiano le suddette caratteristiche.
• Scintigrafia tiroidea: utile in casi selezionati, quando gli esami pongono il sospetto di un nodulo
iperfunzionante
• Agoaspirato del nodulo tiroideo ecoguidato: permette di prelevare alcune cellule dal nodulo per esaminarle e
contribuire a chiarire la natura del nodulo stesso. Viene praticato inserendo un fine ago (il disagio è di solito
sovrapponibile a quello di un prelievo di sangue) nel nodulo per aspirare alcune cellule per sottoporle ad
esame citologico. Se l’esame citologico pone dei sospetti neoplasia tiroidea o il trattamento sarà chirurgico.
Chirurgia della tiroide
Centro della Tiroide
Indicazioni all’intervento
Le indicazioni ad un intervento sulla tiroide sono:
• Tumori (benigni e maligni).
• Struma (gozzo) in accrescimento o che determini disturbi dovuti alla compressione degli organi vicini: senso di
soffocamento o di ingombro alla base del collo, difficoltà a respirare soprattutto nella posizione sdraiata, difficoltà a
deglutire, abbassamento del tono di voce.
• Ipertiroidismo, cioè l’eccessiva produzione di ormoni tiroideì, quando non può essere curato efficacemente con la
terapia medica.


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18/Dic/2020

Ernie della parete addominale

Le ernie sono difetti della parete addominale in cui si impegnano anse intestinali, e grasso
addominale (epiploon) con conseguenze che vanno da un semplice fastidio a ischemia
critica in caso di ernie strozzate.

In quest’ultimo caso, rappresentano un’urgenza chirurgica è possono mettere in pericolo di vita.

Distinguiamo ernie epigastriche, ernie ombelicali, ernie inguinali, ernie di Spigelio etc..

Possono essere il risultato di un difetto su precedente accesso chirurgico (Laparoceli).

Quando il difetto è di piccole dimensioni può succedere che un’ansa intestinale rimanga intrappolata portandola ad avere fenomeni di sofferenza ischemica e ad occlusione intestinale, rendendone necessario un’intervento d’urgenza.

La diagnostica comprende essenzialmente l’esami clinico, l’eco addome e la TAC della parete addominale utili nel sospetto di ernie multiple o pluriconcamerate o in fase acuta.

Il trattamento chirurgico può essere eseguito indistintamente in Open o in Laparoscopia con risultati simili in termini di efficacia e sicurezza.

In entrambi in casi, per ernie di piccolo diametro, la tecnica chirurgica laparoscopica si è dimostrata sicura ed efficace al pari della laparotomica e può prevedere sia la chiusura diretta del difetto erniario sia
l’apposizione di una protesi endoperitoneale .




In poche parole


Specialista in Chirurgia Generale con lode.
Membro del General Medical Council del Regno Unito.
Fellow in Chirurgia del Trauma e d’urgenza con interesse in Bariatrica.
Successivamente, Research Fellow in Endocrinochirurgia presso il King’s College Hospital di Londra.
Opera presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno (CE).




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